don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del giorno, 1 Giugno 2019

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Chiedere nel nome di Gesù significa chiedere con amore, per amore e nell’amore. In questa relazione di intimità non si può che trovare il cuore del Padre e la comunione col Figlio e l’azione dello Spirito che ci offre il Figlio incarnato il quale, poi, nella Gloria della croce porta tutta l’umanità bella Trinità.

Fai presto a venire

Il parto arriva alla fine di un tempo lungo.
Tempo lungo di attesa.
Si attende quello che già c’è ma non si vede.
Ti aspetto Gesù.
Sei dentro di me.
Vivo e nutrito da me.
Ma non ti vedo e mi manchi.
Poi arriva l’ora.
Ma di parlare di quel dolore non mi va.
Fai presto a venire.
A tornare.
A chiamarmi.
Ti voglio tra le braccia.
Ti voglio nella mia vita.
Voglio quella gioia.

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Il Padre vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 16, 23b-28

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà.
Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.
Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio.
Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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