don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del 9 Gennaio 2019

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Gesù non se ne va. Dopo avere sfamato, si allontana per non essere incoronato re e affida tutto ciò che ha compiuto al Padre che gliel’ha concesso.

Perché la vera divinità di Cristo è l’essere Figlio che si fa traversare dallo Spirito per stare accanto agli uomini nei momenti di tempesta e portare coraggio, pace, fede, nonostante il nostro cuore indurito.

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Poesia

E sarò calma

Hai sfamato tutti.
Li hai radunati e fatti sedere intorno a te.
E gli hai riempito la pancia e le ceste.
Non avranno fame per un bel po’.
E ora li costringi ad andare via.
Tutti.
E cerchi il cibo per te.
Quello che non manca mai. La preghiera.
Quello che riempie la mente e il cuore. La preghiera.
E arriva fino a sera.
Fino a notte.
Da solo.
Con Dio.
Tu plachi ogni fame.
Tu sazi ogni vita.
Conosco il sapore del tuo pane spezzato.
Conosco il rumore delle tue preghiere.
Mi sazio di ciò che esce dalle tue mani e dalla tua bocca.

Rimani solo a terra.
E vorrei stare con te.
Anche ora.
Vorrei stare con te
Anche ora.
A valle.
Sul monte.
Quando sei tra la folla.
Quando sei da sola.
Quando hai le mani piene di mani.
Quando hai il cuore pieno di parole.
Ma vai.
Sali.
Ti aspetto qui.

Anche se sei voluto rimanere solo.
Il tuo sguardo non mi lascia.
Vedi la mia fatica.
Anche se siamo lontani.
Monte e mare.
Il tuo sguardo non mi lascia.
Senti il vento che mi frena, mi sbatte.
Cala la notte.
E io ho paura.
Ma di te.
Di te.
No. Non ho paura.
Non sei un fantasma.
Sento l’odore del pesce che hai addosso.
Sulle mani.
Non sei un fantasma.
Hai il profumo del pane spezzato.
Hai l’odore del pesce diviso.
Hai il sapore della preghiera solitaria.
Non ho paura.

Sali dentro.
Sali sopra.
E cessa ogni paura.
Si placa ogni tormento.
Che meraviglia che sei.
Se non chi è entrato.
Chi è salito.
Non sforzate gli occhi.
Toccatevi il cuore.
È lì il problema.

Amore mio.
Ammorbidisci il mio cuore.
Ogni volta che non capisco.
Ricordami il sapore del pane.
Ogni volta che non capisco.
Amore mio.
Entra nella mia vita.
Ogni volta che ho paura.
E sarò calma.
Ferma.
Incantata.

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Mc 6, 45-52
Dal Vangelo secondo Marco

[Dopo che i cinquemila uomini furono saziati], Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare.
Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.
Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò.
E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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