don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del 28 Aprile 2019 – Gv 20, 19-31

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Gesù ci conferma della sua Presenza dopo il triduo Pasquale: noi spesso rimaniamo in mezzo tra Passione e Sabato santo e stentiamo a credere in un Cristo risorto che con la sua umanità e divinità porta in cielo tutti gli uomini e ci reca un messaggio di salvezza e speranza anche quando siamo chiusi nelle nostre paure.

Dammi una fede più grande

Lì dove la paura vince.
E la mia vita si chiude e serra le porte.
Lì dove sono prigioniera delle mie paure.
Lì arrivi tu.
Con la tua voce che dà pace.
Con la tua pace.

La pace arriva con te.
Con te nel mezzo della mia vita.

La pace arriva con la tua vita in mezzo alla mia vita impaurita.
Con la tua voce in mezzo al mio silenzio.
Solo tu cancelli la mia paura.
Riempi il mio silenzio.
La pace arriva con il tuo spirito.
Che dalla tua bocca passa alla mia vita.
Soffio di amore che mi porta lontano.
Piena di te.
Per darti a tutti.
Per amare tutti.

Lo so, amore mio, lo so.
Sarebbe una beatitudine bellissima crederti sempre, anche da lontano, anche quando non ci sei.
Il soffio della tua bocca.
Lo spirito del tuo cuore.
Dovrebbe bastarmi.
Sempre.
Ma la paura mi prende.
E richiude tutte le porte.
Entra di nuovo.
Entra di nuovo.
Lascia che le mie mani.
Ti cerchino.
Lascia che trovino le tue mani, il tuo petto.
Nelle tue ferite, nel tuo corpo, trovo me stessa.
Riconosco te.
Riconosco me.
Dammi una fede più grande.
Inondami di spirito.
Che io sappia essere beata.
Mio signore.
Mio Dio.

La sera arriva la paura.
E tutto si chiude.
Ti attendo nelle mie notti.
Nelle mie paure.
Per stringere le tue mani.
Il tuo petto.
Dammi il tuo spirito.
Perdona.
Perdonami.
Mio signore.
Mio Dio.

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Otto giorni dopo venne Gesù.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 20, 19-31

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».

Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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