don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del 25 Maggio 2019 – Gv 15, 18-21

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Portare l’amore come Gesù, con umiltà, mostrando sempre il Padre, è un modo di vivere che la logica del mondo, dell’interesse, del do ut des, non può accettare. Così, vivere come Gesù, significa accettare la persecuzione di chi non riesce a riconoscere in Gesù, un Dio misericordioso proprio perché realmente onnipotente.

Chi vede me

Può il tuo nome, il tuo nome che amo da morire, che è l’amore, essere causa di odio, di persecuzioni?
Come si fa a non conoscere chi ti ha mandato?
Lo hai detto tu: chi vede me.
Ma forse basta non guardare, non ascoltare, non amare te.
Senza te, anche l’amore fa male.

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Voi non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 15, 18-21

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia.
Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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