don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del 24 Maggio 2019 – Gv 15, 12-17

Rimanere non è facile ma questo significa amare. Amare non è provare emozioni momentanee ma donare la vita. Sapere di non essere coloro che scelgono, ma essere scelti per andare dove Gesù vuole e portare frutto secondo la sua volontà in tempi e modi che per noi, tante volte, rimangono un Mistero.

Senza te seccherò

Amata.
Grandemente.
Con tutta la vita.
Amica.
Confidente.
Scelta.
Inviata.
Ricca.
Esaudita.
Tutto questo mi hai fatto.
Tutto questo mi hai dato.
Grazie amore mio.
Comandami quello che vuoi.
Comandami quello che sei.

Non ho più un padrone.
Non sono più serva.
Da quando mi hai chiamato.
Da quando mi hai amato.
Aiutami ad amare.
Come tu ami me.
Aiutami a dare la vita.
Come tu la dai a me.
Insegnami l’amicizia.

Amami o non potrò vivere.
Dammi la vita o non potrò amare.
Sceglimi, chiamami, o non potrò andare via.
Rimani con me o seccherò, senza frutti.
Senza vita.
Senza te.

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Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 15, 12-17

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.

Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.

Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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