don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del 24 Dicembre 2018

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Nella vigilia del Natale, facciamo nostre le parole di Zaccaria e impariamo a rendere sacra l’attesa, a saper riconoscere Dio nei segni che Lo annunciano, nelle cose che lo indicano, nelle parole che lo suggeriscono, come Giovanni il Battista che testimonia Gesù.

Impariamo da Zaccaria che adorare Dio significa confidare nella sua provvidenza, riconoscere la sua misericordia, vivere la sua umiltà, essere grati della tenerezza e misericordia del Signore: e per questo essere certi della Sua venuta, del Suo essere regno di Luce, di Redenzione, di Verità, di Pace.

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Poesia

Il mio cuore diventa pace

Quando la paura, la mancanza di fede, ti chiude la bocca.
Ci vuole una gioia grande.
Ci vuole un si grande per riaprirla.
E appena la lingua si scioglie.
Si vuole solo parlare di Dio.
Solo benedire.
Solo cantare.
Fai bene Zaccaria.
Benedici e canta.
Che bello ascoltarti.

Giovanni è un bambino che parla una lingua bellissima.
Una lingua di amore.
La lingua dello Spirito Santo.
L’ha conosciuta nella pancia di sua mamma.
L’ha donata a lei.
Ora nasce.
E la dona al padre.
E anche lui canta.
L’amore fa nascere.
L’amore fa nascere e cantare.
Che bello vedervi.
Che bello ascoltarvi.

Dal silenzio al canto.
Ti voglio bene, Zaccaria.
Parlami di Dio.
Parlami di lui che sta arrivando.
Parlami, dimmi.
Che sarò salvata.
Perdonata.
Liberata.
Che sarò con lui tutti i giorni della mia vita.
Che belle queste parole.
Dimmele ancora.
Davvero c’è tutto questo per me?

Mi sembra di vederlo già questo sole.
Laggiù.
Che si avvicina.
Che mi scalda.
Mi sembra già di vederla questa luce.
Questa mano che mi tiene e i passi diventano sicuri.
E il cuore diventa pace.
Dio mio, amore mio, ti aspetto.

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Lc 1, 67-79
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Zaccarìa, padre di Giovanni, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo:
«Benedetto il Signore, Dio d’Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi un Salvatore potente
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva detto
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati.
Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio,
ci visiterà un sole che sorge dall’alto,
per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre
e nell’ombra di morte,
e dirigere i nostri passi
sulla via della pace».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Fonte: LaSacraBibbia.net

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