don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del 21 Aprile 2019 – Gv 20, 1-9

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Spesso viviamo come se non ci fossimo accorti che Cristo è risorto per noi, per la nostra salvezza. Viviamo nel sospetto, con un atteggiamento negativo che ci appesantisce e che ci fa tardare nell’incontro con Gesù. Invece il Signore vuole da noi uno sguardo di fede che facendo memoria del nostro rapporto con Lui, della conoscenza che abbiamo di Lui, riesca a credere e a gioire per la vittoria dell’Amore sulla morte e ad annunciare questa gioiosa notizia con entusiasmo e ardore.

Corriamo a vedere

La notte è troppo lunga.
Se so che sei solo.
Se sono sola.
Vengo da te.

Se non ci sei tu.
Non c’è riposo.
Se non ti trovo.
Non c’è pace.
Sei tu la luce.
Senza di te è buio anche al mattino.

Non ho bisogno di entrare e vedere.
So che non ci sei.
Io so che non ci sei.
E se non ci sei.
Non c’è più nulla qui né da vedere né da cercare.
Se non ci sei.
Non c’è più nulla.

A coprire il tuo corpo.
A coprire il tuo viso.
Ora c’è solo la vita.
Ora c’è solo la luce del giorno.
La morte e i suoi segni sono rimasti nel sepolcro.
Come panni usati.
Come panni da riporre.
La vita non va coperta.
La vita non va chiusa.
La vita si veste di luce, di alba.
Esce.
E rotola via ogni peso, ogni tomba.

Corriamo a vedere.
Corriamo veloci.
È da vedere.
È da credere.
È da vivere.
Per sempre.

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