don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del 20 Dicembre 2018

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Come la suocera di Pietro, guarita dalla febbre si mette al servizio di Gesù, così Maria, uscita dal proprio turbamento e dopo essere stata traversata dall’ombra dello Spirito, si pone al servizio di Dio e dell’Umanità, corredentrice e madre per ciascuno di noi e di Gesù.

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Poesia

Grazie che ti sei dato a me

Sì.
Sì, amore mio.
Gli angeli fanno su e giù dalla terra al cielo.
Parlano agli uomini.
Parlano alle donne.
Portano gioia.
Portano vita.
Portano carne.
Portano spirito.
Portano te, amore mio.
E ogni timore svanisce.
E ogni parola tace.
Ne rimane solo una.
Strana la vita di una donna.
Fatta per contenere.
Fatta per custodire.
Quello che viene da altri.
Un seme donato.
Uno Spirito che è Signore, padrone.
Strana la via di una donna.
Fatta per dare la vita.
Fatta per lasciare andare.
Fatta per donare.
Tutto contiene.
Ma nulla possiede.
Tutto prende.
Tutto sfama.
Tutto dona.

Maria.
Ti guardo.
Piena di luce.
Piena di un seme fatto di Spirito.
Che dà forma.
Che dà carne.
Che dà vita.
Al tuo grembo.
Non hai scelto neanche il nome.
Hai solo detto si.
Non sarò mai come te.
Non ho un uomo che mi protegga.
Non un grembo vergine.
Non ho un cuore umile.
Ma ho una bocca.
Ho un cuore.
Donami i tuoi si.
Donami la tua luce.

Sei la donna più bella del mondo.
Umile.
Piena di Spirito Santo.
Non conosci uomo.
Promesso sposo di un giusto.
Il mio Re verrà ad abitare in te.
A nascere in te.
Sei doppiamente preziosa ai miei occhi.
Sono così distante da te.
La mia vita è così lontana dalla tua.
Hai posto per me nella tua vita bellissima?
Posso stare vicino a te che sei la madre bellissima del mio amore?

Quando l’angelo che è venuto ad inchinarsi davanti a te.
Quando l’angelo che è venuto a chiederti il permesso di far nascere Dio.
Quando l’angelo che ti ha riempito della carne più bella del mondo.
Che ti ha coperto dell’amore più caldo del mondo.
Sarà andato via.
Io, posso rimanere con te?
Che potenza hanno i nostri si.
I tuoi.
Così umili, vergini, santi.
I miei.
Così piccoli, usati, opachi.
Ma lo spirito fa tutto.
Tutto copre.
Copre la tua bellezza, la tua giovinezza, la tua purezza e umiltà.
Copre la mia carne stanca, sfiorita, piena di tutto quello che non sei tu.
E tutto vive.
E tutto si incarna.
In te, per la prima volta.
In me per la prima volta con amore, con dignità.
Grazie amore mio.
Grazie che mi hai dato lei.
Grazie che ti sei dato a me.

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Lc 1, 26-38
Dal Vangelo secondo Luca

Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Fonte: LaSacraBibbia.net

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