don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del 11 Marzo 2019

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Il giudizio finale di cui Gesù parla al futuro contiene parole che valgono per il presente: perché Dio è fedele e ciò che promette vale per sempre. La totalità della Misericordia viene concessa a chi ha vissuto la minima carità possibile. A chi non si sarà neppure reso conto di fare il bene perché essere buoni non sarà diventata una recita ma il nucleo della vita stessa, la spina dorsale di un’autenticità che non teme lo sguardo di Dio.

Ti ho dato da bere

Affamato, assetato, forestiero, nudo, malato, incarcerato.
Quando tornerai da me, non mi chiederai le preghiere che mi hai insegnato.
Non sarai una voce dalla nube o uno spirito che soffia,
Sarai tu.
Non farai cenno alle cose che mi hai detto, non mi chiederai, cosa ho scritto? cosa ho detto?
Parlerai solo di quelli che mi stavano accanto.
Ho riempito la tua pancia?
Ho dato da bere alla tua bocca secca?
Sono stata casa per te?
Ho coperto il tuo corpo?
Sono venuta nel tuo carcere, da te?
Non mi chiederai se mi sono mantenuta pura ma se sono venuta a toccare le tue ferite.
A sporcarmi di te.
Gesù mio, amore mio, mi viene da piangere perché io non lo so se queste cose le ho fatte.

Mt 25, 31-46
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.