don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del 10 Febbraio 2019

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Omelia di don Mauro Leonardi del 10 febbraio 2019, V domenica del Tempo Ordinario.

Questo primo stupore di Pietro è dovuto alla convinzione di essere diventato il miglior pescatore del Mare di Tiberiade. Tanti altri stupori si avvicenderanno nella sua vita, soprattutto quello della Passione, Morte e Resurrezione. Vivere da cristiani è vivere dello stupore di Dio, che non è il nostro stupore.

La mia vita affonda di doni

A volte le giornate sembrano finite.
Sembra che sia il tempo di riporre tutto.
Di andare via.
Tutto è finito.
Arriva il buio.
E poi invece arrivi tu.
E chiedi di ricominciare.
Di ripartire.
Di ritentare.
Ma stavolta con te.
E tutto inizia.
Di nuovo.
Di più.
Per sempre.

Tu riempi di parole di Dio il mio cuore.
Tu riempi di amore la mia vita.
Tu riempi di pesce le mie reti.
Ogni mio vuoto con te si riempie.
E trabocca.
E ogni fame, paura, stanchezza, trova il suo senso e la sua fine.

Se ti lascio fare.
Se mi lascio andare.
Se ti amo.
Se mi affido.
La mia vita quasi affonda di doni.
Tu mi chiedi quello che so.
Mi dai quello che mi serve.
Mi prometti ciò che tu mi darai.
Non temo nulla se viene da te.
Nulla.

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