don Marco Scandelli – Commento al Vangelo del 9 Febbraio 2021

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Lo screanzato Gesù è rabbioso con i “perfetti” del galateo

Ma rimane il problema dei discepoli screanzati che non si può comprendere se non come una imitazione del maestro. Gesù sicuramente non si lavava le mani in modo rituale. Questo non significa che mangiasse con mani sporche – in qualche modo se le lavava – ma non lo faceva nel modo ebraico, per porre una cesura, la parola fine su quel modo che faceva credere ai suoi contemporanei di essere perciò stesso “apposto”, “purificati”, “liberi dal male”.

Mentre invece non era così. Un gesto esterno non ha la capacità di pulire e lavare il nostro cuore, le nostre intenzioni, le ragioni del nostro agire. E proprio in questo senso acquista importanza il precetto circa l’onore da dare al padre e alla madre. Perché la tradizione della purità il buon giovane ebreo la imparava fra le mura di casa, nella sequela dei genitori: come era possibile che questo precetto della purità potesse addirittura diventare motivo di mancanza di rispetto?

Una vera e propria inversione dei fini: si imparano i precetti per potertare rispetto. Ma con quei precetti alla fine si condanna e non si è più capaci né di rispetto né di amore. Accade ancora anche oggi tra di noi. Non pensiamo che i cristiani ne siano immuni. Ma Gesù ci dice: onoratemi con il cuore, cioè innamoriamoci di lui, e da questo amore nascerà una vera e nuova moralità.


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AUTORE: don Marco ScandelliSITO WEB CANALE YOUTUBE

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