don Marco Scandelli – Commento al Vangelo del 3 Novembre 2020

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Dichiarasi credenti-non-praticanti ci fa rischiare davvero grosso

 Dire “regno di Dio”, come abbiamo ascoltato nel Vangelo e come sempre dovremmo interpretare, non significa anzitutto “il Paradiso”. Il regno di Dio è già qui, è la nostra vita.

Pertanto, l’invito di Gesù non è qualcosa che ha a che fare soltanto con la dimensione escatologica o finale. La cena, luogo di intimità e amicizia, è il simbolo di quella familiarità che Dio desidera avere con ciascuno di noi. Dire cose come: “non mi interessano le cose di fede” o “mi dichiaro credente non praticante”, è proprio il tipo di gente cui si sta riferendo con questa parabola il Signore.

Le scuse che gli invitati portano, infatti, sono cose del nostro quotidiano: sposarsi, lavorare, fare affari. Gesù ci sta dicendo che chi in questo mondo mette davanti i propri interessi rispetto a quelli di Dio, non lasciandosi interrogare dall’annuncio che la Chiesa porta, rischia davvero grosso.


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AUTORE: don Marco ScandelliSITO WEB CANALE YOUTUBE