don Marco Scandelli – Commento al Vangelo del 29 Novembre 2020

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Chi veglia non ha bisogno della sveglia!

Ma perché vegliare? C’è forse qualcosa per cui dobbiamo avere paura? Se fosse così, Gesù contraddirebbe se stesso, visto che entrando nel mondo Cristo dice: “Non abbiate paura”.

La veglia non ha bisogno della sveglia: cioè, quando uno sta vegliando significa che non dorme, che non si è adagiato sulla poltrona assopendosi. L’uomo che veglia è l’uomo che vive ogni circostanza nella ricerca spassionata del suo significato.

Quando parlo con i bambini, dico spesso che a Gesù piace giocare a nascondino. Fintanto che abbiamo gli occhi coperti e stiamo contando, noi non vediamo la realtà, non vediamo i cespugli, non vediamo dove lui si sia nascosto. Ma poi arriviamo a 100. Suona la sveglia.

Ci ridestiamo dal buio della tana e cominciamo a guardare le cose a noi note, gli angoli, gli alberi, i nascondigli, in modo diverso, come se fosse la prima volta che ci rendiamo conto della loro esistenza. Soltanto alla ricerca di Gesù che quando riusciamo a trovarlo alza le mani e si arrende, venendoci incontro.

Ecco: il tempo dell’Avvento è una palestra perché ciascuno di noi impari a vegliare, impari a giocare a nascondino con Gesù, impari a guardare la realtà con occhi nuovi.


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AUTORE: don Marco ScandelliSITO WEB CANALE YOUTUBE