don Marco Scandelli – Commento al Vangelo del 18 Novembre 2020

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Non si è mai nel posto sbagliato e al momento sbagliato. Anzi!

Il male che fino a quel momento Zaccheo aveva fatto era proprio causato dal fatto che pensava che in quel modo avrebbe raggiunto lo scopo della sua vita. Ma più andava avanti nel fare lo strozzino e più capiva che stava sbagliando tutto. Si guardava alle spalle e vedeva solo macerie. Con questi pensieri decise di salire su quell’albero. Sperando almeno di passare un po’ di tempo divertendosi.

E invece Gesù lo guarda. Lo fissa negli occhi e fregandomene dei benpensanti gli dice: voglio diventare tuo amico. Ecco il segreto della conversione di Zaccheo: aver trovato un uomo che non lo giudicasse per il male compiuto, ma che desiderasse passare del tempo con Lui. Anche la nostra conversione passa per un amico.

La rivoluzione di Gesù non accade con la vittoria di uno contro un altro, ma avviene soltanto nella fedeltà operosa al disegno che Dio ha di ciascuno di noi. Insomma: il punto è che tante volte noi ci sentiamo nel posto sbagliato e al momento sbagliato. Riteniamo che se avessimo, se fossimo, se potessimo… allora sì che faremmo, diremmo, ci comporteremmo. Mi ha colpito, invece, la testimonianza di Padre Gigi Maccalli che conosco da quando avevo tre anni perché fu vice parroco nella mia parrocchia prima di partire per la Costa d’Avorio. Durante i mesi della prigionia più volte si è chiesto, ripensando al momento del rapimento: “Ma forse ero nel posto sbagliato?

No, io ero al posto giusto fra la mia gente. Avevo condiviso con loro le gioie e ora mi era dato di condividere anche il dolore”. Vigiliamo oggi perché il nostro rapporto con il Signore non sia viziato da idee sbagliate, ma guardiamo a Lui come a un Padre che non vuole comandare i popoli: desidera solo essere amato nei nostri cuori.


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AUTORE: don Marco ScandelliSITO WEB CANALE YOUTUBE