don Marco Scandelli – Commento al Vangelo del 18 Aprile 2021

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Vivere come se Gesù fosse un fantasma, un “disincarnato”

 Noi abbiamo una idea di Cristo che è disincarnata? Come facciamo a capirlo? Prendiamo spunto dal Vangelo per individuare i cinque momenti decisivi per convincerci che Lui c’è ed è presente.

1. Anzitutto il non vivere nella paura. Senza quasi rendercene conto, a volte ci lasciamo coccolare dalla paura. Essa ci fa chiudere in noi stessi, ci fa dire: “No, no, non mi interessa. Basta. Lontano da me”. La paura ci toglie dalla fatica del vivere, ma ci toglie anche la possibilità di vedere la verità. È ora di diventare adulti e smetterla di vivere con il freno a mano tirato. Se Cristo è risorto, nulla può farci più paura.

2. Toccare la carne di Cristo: ci piace dirci cristiani, ma quando c’è da sporcarsi le mani, ci tiriamo indietro. Toccare la sua carne significa mettersi in gioco, offrire il proprio contributo soprattutto nel mondo.

3. Preferire guardare ciò che già c’è piuttosto che ciò che ancora manca: perché giudicare una pianta dal fatto che il seme è ancora nella terra, significa non comprendere che il tempo è galantuomo e che un giorno sotto le fronde di quell’albero potremo riposare.

4. Fidarsi della Parola di Dio, che non è soltanto quella che si legge nei testi biblici, ma è anche quella che si ascolta anche negli appelli che il mondo ci provoca.

5. Mangiare e bere con lui: come si può pensare che Cristo è Risorto con la sua carne e non è un fantasma se non si condivide con lui l’eucaristia domenicale?


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AUTORE: don Marco ScandelliSITO WEB CANALE YOUTUBE

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