don Marco Scandelli – Commento al Vangelo del 16 Dicembre 2020

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La prova della divinità di Gesù è la nostra felicità

Ogni uomo che voglia seriamente stare di fronte alle domande inesauribili del proprio cuore, non può non fare i conti con questa affermazione identitaria di Gesù. La quale, per altro, non fa leva su bei discorsi, ma poggia tutta e soltanto sui fatti. Gesù rivela se stesso rispondendo al bisogno più profondo dell’uomo.

Quando a 16 anni cominciai ad avere dubbi di fede molto forti, mi ricordo di essermi rivolgo al grande crocifisso di bronzo che c’era nella mia parrocchia dicendo a chiare parole: “Se tu sei veramente Dio, non puoi non ascoltare il mio lamento, il mio grido, il mio desiderio di essere felice”.

Una domanda che è continuata per mesi senza che io ricevessi una risposta. Il Crocifisso non mi ha mai parlato. Poi, d’un tratto, un giorno, ho incontrato dei ragazzi che vivevano le mie stesse inquietudini, ma invece che essere tristi, erano felici e lo erano perché dicevano di aver incontrato Gesù.

Se avessi deciso di non credergli, avrei dovuto negare ai miei occhi la loro felicità.


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AUTORE: don Marco ScandelliSITO WEB CANALE YOUTUBE