don Marco Scandelli – Commento al Vangelo del 1 Aprile 2021

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Messa nella Cena del Signore – Impariamo a chinarci di più!

Egli si toglie le vesti e cingendosi un asciugamano alla vita comincia a lavare ed asciugare i piedi dei suoi amici. Sicuramente aveva ancora negli occhi e nella memoria quello stesso gesto che Maria poche sere prima aveva fatto a lui. Incredibile come il Signore sia stato capace d’imparare ad amare con sincerità da una prostituta che per amore aveva cambiato vita.

Subito i clericalisti si ribellano: “Signore, le tue prerogative”, “Signore non sia mai”, “Signore non puoi”. Ma il punto è che il sacerdozio che Gesù ha istituito oggi non è affatto un clericalismo, anzi, ne è l’antitesi perfetta. Chi è chiamato a più alto incarico deve servire con maggiore solerzia. Il Maestro serve se serve. Altrimenti non serve a nulla.

Un prete serve se serve. Altrimenti non potrà davvero avere parte con il Signore. Lo zelo apostolico deve divorare chi si sente chiamato al sacerdozio. Chi invece usa il sacerdozio per un riscatto sociale, snatura la sua vocazione e infanga questo grande dono. Non sono i laici a servire ai preti, ma sono i preti che servono ai laici e servono i laici. Questo è il motivo per cui Giovanni invece che parlarci della eucaristia, preferisce parlarci della lavanda dei piedi.


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AUTORE: don Marco ScandelliSITO WEB CANALE YOUTUBE

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