don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo di oggi, domenica 26 Luglio 2020

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«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra”.

Passiamo la vita ad accumulare campi e tesori. Pensiamo che alla fine la quantità ci aiuterà a riempire il vuoto che ci portiamo dentro. Ma la verità è che la vita non vale per il “quanto” ma per il valore di un piccolissimo dettaglio che diventa il motivo per cui tutto vale la pena.

La gente è disperata perché non trova questo tesoro, o forse neppure lo cerca più. Ci ingozziamo di tantissime cose perchè non proviamo mai veramente gusto in nulla. Il dono della fede è il dono di aver ritrovato un gusto, un sapore della vita che ci fa smettere di vivere in maniera compulsiva e ci fa essere felici per quello che abbiamo ora.

E’ l’intuizione che in ogni presente è seppellito un tesoro per cui tutto vale la pena. In questa realtà, qualunque essa sia, c’è già ora il regno di Dio. L’eternità è nel frammento di ogni istante. La dimenticanza di questo è la radice della disperazione moderna.

Ricordarselo è un dono che va chiesto.