don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo di oggi, 26 Giugno 2019 – Mt 7, 15-20

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“Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete”.

La saggezza popolare ha fatto talmente propria questa pagina del Vangelo, che ha coniato un detto che dice così: “Quando il diavolo ti accarezza, vuole l’anima tua”. È un po’ come dire che bisogna diffidare sempre di chi si presenta come una mansueta pecora.

Per quanto amorevole deve essere un pastore, a volte per salvare l’amore deve anche avere la capacità di dire cose scomode, di alzare la voce, di fare gesti forti. Non sempre l’aspetto coincide con ciò che uno è dentro. Ma c’è un modo per capire cosa c’è dentro: i frutti.

“Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni”.

Una volta, un buon vescovo andò in visita pastorale in una delle parrocchie più im portanti della sua diocesi. Tutto funzionava alla perfezione. Tutto era ben organizzato come la migliore delle aziende. Ma dopo che gli ebbero raccontato e presentato tutto, questo vescovo domandò: in cinquant’anni di vita di questa parrocchia quante vocazioni religiose sono nate?

Ci fu un lungo silenzio, Poi un anziano rispose: nessuna, padre! E quel vescovo, uomo di immensa spiritualità e infinita tenerezza, disse: questa pianta è tutta foglie, ma in realtà è sterile.

Ho raccontato questo fatto vero non perché voglio concludere dicendo che i frutti di una comunità sono per forza le vocazioni religiose, ma, se ho dedotto bene dal ragionamento di quel vescovo, se una comunità non suscita scelte forti, voglia di mettersi in gioco e desiderio di donare la vita, allora c’è qualcosa che non funziona anche se tutto apparentemente funziona alla perfezione.

Tutto questo lo si può riportare anche nella vita di ognuno di noi, nelle nostre famiglie, nelle nostre amicizie. Dai frutti si capisce che bene c’è al fondo di ciò che sembra bene.

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Dai loro frutti li riconoscerete.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 7, 15-20

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete.
Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete».

Parola del Signore.

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