don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo di oggi, 25 Settembre 2019

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<<Egli allora chiamò a sé i Dodici e diede loro potere e autorità su tutti i demòni e di curare le malattie. E li mandò ad annunziare il regno di Dio e a guarire gli infermi>>.

Ogni vera missione si poggia su questo schema di fondo raccontato nel vangelo di oggi. La prima cosa è “essere chiamati a sé da Cristo”. Non esiste annuncio se non si è innanzitutto uniti in una maniera speciale a Cristo, in un rapporto profondo con Lui e non semplicemente con le sue idee. È la grande chiamata alla vita spirituale che è prioritaria su ogni cosa. È l’amore a Cristo il vero inizio di ogni missione e annuncio e non semplicemente un feeling per il suo insegnamento. La seconda caratteristica è ricevere da lui “potere e autorità sui demoni e curare le malattie”.

Ciò non significa subito e direttamente esercitare un potere di esorcismo o taumaturgico come siamo soliti immaginare, ma sapere che ogni vero annuncio è sempre un potere contro il male in ogni sua forma: spirituale o materiale. A un cristiano non sfugge che ci sono cose che ci possono fare male fuori, e cose che possono farci male dentro, entrambe per noi sono nemici da combattere.

“E li mandò ad annunziare il regno di Dio”, che in ultima analisi non coincide soprattutto con una serie di parole ma con una presenza che sa farsi prossimità. Gesù non fa volantinaggio, manda persone a costruire relazioni di prossimità. Ci viene però da domandarci in cosa consiste il bagaglio di una simile esperienza: <<Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né bisaccia, né pane, né denaro, né due tuniche per ciascuno. In qualunque casa entriate, là rimanete e di là poi riprendete il cammino. Quanto a coloro che non vi accolgono, nell’uscire dalla loro città, scuotete la polvere dai vostri piedi, a testimonianza contro di essi».

In pratica ciò che serve per questo viaggio non sono le cose, ma la fiducia in lui e il senso profondo di libertà che viene dall’umile accettazione che annunciare non significa obbligare, ma solo provocare, proporre. E che realisticamente davanti a una cosa simile c’è chi dirà di sì e chi di no.

Commento a cura di don Luigi Maria Epicoco.

Qui puoi continuare a leggere altri commenti al Vangelo del giorno.

Li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 9, 1-6


In quel tempo, Gesù convocò i Dodici e diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie. E li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi.

Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né sacca, né pane, né denaro, e non portatevi due tuniche. In qualunque casa entriate, rimanete là, e di là poi ripartite. Quanto a coloro che non vi accolgono, uscite dalla loro città e scuotete la polvere dai vostri piedi come testimonianza contro di loro».
Allora essi uscirono e giravano di villaggio in villaggio, ovunque annunciando la buona notizia e operando guarigioni.

Parola del Signore

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