don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo di oggi, 21 Giugno 2019 – Mt 6, 19-23

535

La Provvidenza ci fa leggere questo passo del Vangelo di Matteo proprio nel giorno in cui festeggiamo San Luigi Gonzaga: “Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore”.

Sembra infatti che tutta la vita del giovane Luigi, primogenito della potente e nobile famiglia dei Gonzaga, sia nata proprio dall’aver capito fin da subito che ciò che contava davvero non era nelle corti dove era cresciuto, e nemmeno nei forzieri di famiglia, o nei titoli, nelle imprese cavalleresche, nella politica, o in una posizione sociale, ma in un posto dove nessuna ruggine e pericolo poteva fare danni.

Questo posto era l’amore di Dio. E proprio per questo rinunciò a tutto, e decise di farsi religioso. Morirà giovanissimo, poco più che venten ne, mentre assisteva i malati di peste a Roma.

Ma quella che può sembrare una brutta fine, o peggio una fine ingloriosa, in realtà ben presto si trasformerà in una vita così feconda che dopo secoli ancora ispira schiere di giovani a non impegnare la propria vita in ciò che finisce ma in ciò che resta davvero. Questo non significa che tutti devono farsi religiosi, ma che tutti sono chiamati a scegliere nella propria vita ciò che non passa, ciò che conta. Ma per accorgersi di cosa sia o no giusto, è importante avere occhi per vedere bene le cose.

Credo che questo sia davvero il significato della purezza. Essa non è solo una questione che riguarda la nostra affettività o sessualità, ma è in fondo la nostra capacità di guardare ogni cosa con la giusta luce, e la giusta profondità: “La lucerna del corpo è l’occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso.

Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra! È per questo che i puri vedranno Dio, gli altri invece vanno a tentoni.

Qui puoi continuare a leggere altri commenti al Vangelo del giorno.

Dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 6, 19-23

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassìnano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassìnano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.

La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!».

Parola del Signore