don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del Giorno – 18 Aprile 2020 – Mc 16, 9-15

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<<Alla fine apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato. Gesù disse loro: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura>>.

C’è una durezza di cuore che fada impedimento all’esperienza della fede. Io ne faccio esperienza ogni giorno innanzitutto con me stesso, ma anche con le persone che ascolto. La durezza non è sempre frutto di superficialità o magari di malizia, ma a volte si e duri di cuore perché la vita ci ha spinto ad indurirci.

Chi ha avuto un’infanzia difficile magari sviluppa una diffidenza così grande nei confronti degli altri che quando Paltro è Cristo non riesce comunque ad abbassare le difese. Ciò che di faticoso ci portiamo a livello orizzontale nelle nostre relazioni, ce lo portiamo anche nella nostra vita spirituale. Ma la rivoluzione sta nel ricordarsi che noi non siamo privi di scelta anche quando ci sembra di non avere altra scelta.

La durezza di cuore può essere il modo con cui abbiamo vissuto per molti anni ma non siamo condannati a vivere per sempre così. Pasqua è ricordarsi che possiamo disobbedire alla durezza di cuore e lasciare che il Signore ci stupisca. Pasqua è fidarsi anche dell’esperienza degli altri, di quelli che il Vangelo chiama testimoni e che altro non sono che persone che ci sono passate prima di noi.

Infine Pasqua è comprendere che chi ha incontrato qualcosa di così grande non può non annunciarlo agli altri. In questo senso la vita cristiana non è mai vita ripiegata su se stessa, ma è sempre vita missionaria, vita aperta agli altri, vita che genera la vita.

Chi ha incontrato Cristo risorto lo si riconosce dal fatto che è sempre un principio di Pasqua in tutto ciò che fa. Il lavoro, la famiglia, lo studio, le situazioni relazionali sono i grandi confini del mondo che noi siamo chiamati a evangelizzare.

Ma evangelizzare non è persuadere, convincere, evangelizzare è mostrare un fatto davanti a cui l’altro non può non prendere posizione.