don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 5 Dicembre 2019

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“Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli”.

La fede non è una questione di ciò che si dice, che si spiega o che si ragiona. La fede è soprattutto una questione di ciò che si fa, di ciò che si tenta di mettere in pratica, di ciò che si realizza: nel pratico la volontà di Dio. È una regola che incontriamo quotidianamente nella nostra storia perché arriva il momento in cui ci accorgiamo che non si può amare mai a parole ma solo con i fatti. Senza i fatti l’amore è una bestemmia.

Gesù dice qualcosa di simile pensando proprio alla fede. Essa cambia la vita ed è davvero fede solo quando è tentativo di mettere in pratica e non solo vuote parole da ripetere ad oltranza verso il cielo. Non è tanto importante riuscirci ma è prezioso provarci costantemente, senza mai stancarsi.

“Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia”. Ma tutti sappiamo che scavare la roccia non è facile, anzi è estremamente faticoso. Tutti sappiamo quanta fatica c’è nel tentare di vivere ciò che si sa essere giusto.

Ma quella fatica è una benedizione perché fonda la nostra vita su qualcosa che la fa mantenere in piedi soprattutto quando le circostanze diventeranno contrarie. Ecco perché la vita spirituale non è la semplice ricerca di una pace interiore, ma è la ricerca di una pace a caro prezzo, di una pace che nasce dalla lotta, dal combattimento, dal sudore di chi si sforza nei fatti di fare la differenza.

La vita spirituale non è l’aver trovato una spiegazione rassicurante sulla vita, ma aver sperimentato che ciò che di vero il Vangelo ci insegna è possibile viverlo contro ogni avversità e ostacolo. Se la vita spirituale non ci costasse fatica vorrebbe significare che la nostra libertà non ha mai messo la parte che gli spetta.

Commento di don Luigi Maria Epicoco.


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 7, 21.24-27   In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:   «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.   Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.   Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
Parola del Signore
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