don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 30 Novembre 2019

La chiamata di Pietro e di Andrea, come quella di Giacomo e Giovanni, fanno da fondale alla festa di oggi. Infatti non si può festeggiare un Apostolo senza almeno far memoria di quell’istante che gli ha cambiato la vita.

Tutti noi abbiamo un momento decisivo della vita. Esso è riconoscibile dal fatto che dopo quel momento la vita non è stata più la stessa, e forse nemmeno noi. Sono momenti decisivi segnati da una forte gioia, o da un immenso dolore. Sono momenti vissuti ai margini di un fallimento o nella pienezza di una gratitudine. Ogni volta che la vita ci segna e diventa decisiva fino a farci diventare più umani, più noi stessi, seppur nell’esperienza della fragilità, lì è Gesù che è passato nella nostra vita e ci ha chiamati.

Dobbiamo essere disposti a seguirlo subito non appena ci accorgiamo che è lui. Cioè non dobbiamo opporre esistenza alle cose decisive della vita, facendo in modo che quell’esperienza diventi un modo per seguirlo e non un modo per scappare. Infatti molto spesso davanti a un grande dolore o anche a una straordinaria gioia ci viene voglia di fuggire via, di sentirne paura.

I discepoli sia nella luce della trasfigurazione che nel buio fitto del Getsemani Sono presi dalla smania di dormire. Il sonno è il segnale più simbolico della fuga. Il vangelo però ce ne parla affinché non ci scandalizziamo di noi stessi.

E ci mette davanti agli occhi storie concrete di uomini concreti, perché ciascuno di noi non pensi alla santità come una spiritualizzazione della vita, ma bensì come la scoperta di una spiritualità inaspettata in una cosa che è di una concretezza disarmante.

Questi sono i santi, e questi sono soprattutto gli amici più stretti di Gesù, gli Apostoli che si portano addosso la grande responsabilità di dover testimoniare più di tutti gli altri la concretezza e la verità del messaggio di Gesù. Ecco perché la maniera migliore di festeggiare un santo è prenderlo sul serio.

È prendere sul serio la sua vita, la sua esperienza, le sue decisioni, e persino la sua fine.

Commento di don Luigi Maria Epicoco.


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 4, 18-22 In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono. Parola del Signore

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