don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 26 Aprile 2021 – Gv 10, 1-10

540

La cosa che colpisce di più di Gesù è la sua gratuità. Egli ama ma senza presentare il conto, senza voler usare questo amore per ottenere qualcosa. E tutto ciò è così paradossalmente diverso dalla nostra mentalità che facciamo fatica a capirlo fino in fondo.

Ecco perché Gesù nel Vangelo di oggi usa la doppia immagine del vero pastore e dei ladri e briganti: <<In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati>>. Dobbiamo sempre diffidare molto di tutti coloro che si pongono nella nostra vita fingendosi Dio.

Ovviamente quasi nessuno lo fa esplicitamente, ma solitamente ciò accade quando qualcuno vuole controllare, possedere, decidere al posto tuo, manovrare, porsi come senso della tua vita. A volte è qualcuno a far questo e altre volte è qualcosa come una carriera, una situazione, un successo, o peggio una paura o un’insicurezza.

Solo Cristo ci ama liberandoci. Gli altri o sono “segno)) di lui oppure sono “ladri e briganti”: <<II ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza>>.

E la differenza è davvero sostanziale. Cristo aumenta la tua vita, gli altri che giocano a fare Dio invece te la prosciugano. Cristo dà la vita, questi altri invece sono solo parassiti che vivono a spese della tua gioia e della tua libertà. Forse è davvero giunta l’ora di fermarsi e di capire fino in fondo chi è Dio e chi non lo è, chi ci ama e ci usa. Non è allora un atto di integralismo da parte di Gesù chiedere che solo uno sia il pastore, perché davvero solo uno lo è, cioè lui.

Certe cose nella vita sono esclusive e quando smettono di essere esclusive, smettono di essere anche decisive, e diventano anche pericolose. Ogni cosa quando è al posto giusto allarga la vita, e ugualmente quando non è al posto giusto la restringe fino a farla diventare irrespirabile.

Se Gesù è il Signore allora siamo davvero liberi.


AUTORE: don Luigi Maria Epicoco
PAGINA FACEBOOK
FONTE: Amen – La Parola che salva – ABBONATI A 12 MESI (12 NUMERI) A 34,90€

Articolo precedenteGv 10, 1-10
Articolo successivoPaolo Curtaz – Commento al Vangelo del 26 Aprile 2021 – Gv 10, 1-10