don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 22 Gennaio 2022

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AUTORE: don Luigi Maria Epicoco
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La trasformazione più grande che Gesù ha operato nella sua vita è in un gesto, è il gesto di spezzarsi come un pezzo di pane e di distribuirsi per la fame dell’umanità: “prendete e mangiatene tutti, questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi”. Nel Vangelo di oggi ne abbiamo quasi una prefigurazione: “Entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla, al punto che non potevano neppure prendere cibo”.

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Lui non può nemmeno prendere cibo a causa di una folla affamata della Sua Parola, dei Suoi gesti, della Sua presenza. Gesù non può prendere cibo perché è diventato egli stesso cibo. È la logica dell’amore che non trattiene niente per sé ma si dà totalmente. Solo che agli occhi di chi guarda, un amore così è un amore da pazzi: “Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: «È fuori di sé»”.

Rimane sempre molto incomprensibile la logica grande dell’amore agli occhi di chi non vive, non sperimenta, non sceglie un simile amore. Le persone che amano sono sempre un po’ matte agli occhi degli altri. Fanno cose fuori dalla normale logica. Sono disposte anche a fare sacrifici che non percepiscono come sacrifici ma come esigenze dell’amore stesso. Per capire la buona novella del Vangelo bisogna entrare nella logica dell’Amore di un Dio che ha mandato Suo Figlio a morire per noi, affinché noi avessimo la vita.

Sarà anche questo il motivo per cui i santi visti da vicino ci sembrano tutti pazzi. È la pazzia di chi ha conosciuto l’amore e ha deciso di amare. In fin dei conti le cose nuove nascono da persone che escono sempre un po’ fuori dagli schemi e percorrono vie altre, vie non battute, strade illogiche a quelle che sono la normalità.

La santità è sempre una novità perché è la logica dell’esploratore che varca i confini mosso da una passione che non riesce a trattenere. La chiamata del vangelo di oggi, è la chiamata ad essere un po’ fuori dalle righe, capaci di amare pazzamente come Cristo ha amato.

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Bisogna essere un po’ matti per dare la vita.


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