don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 21 Aprile 2020 – Gv 3, 7-15

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<<Come può accadere questo?>>. Ancora le domande di Nicodemo ci fanno compagnia nel Vangelo di oggi. E in particolar modo questa domanda pratica è la domanda più caratterizzante in un dialogo profondo con qualcuno che ci guida.

Infatti mentre ci confrontiamo con una persona che stimiamo raccontandogli magari alcune cose della nostra vita, davanti all’analisi di ciò che siamo o che è accaduto, quello che più domandiamo è: <<Quindi come si fa? Che cosa dovrei fare?>>.

La domanda pratica è una domanda decisiva, ma se una guida o una persona che ci vuole bene ci togliesse dalla fatica di rispondere personalmente a una simile domanda, allora non sarebbe una buona guida o una persona  che ci vuole davvero bene. Il fare implica sempre la messa in gioco della nostra libertà.

<<Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose? In verità, in verità ti dico, noi parliamo di quel che sappiamo e testimoniamo quel che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza>>.

Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo. Siamo noi che dobbiamo pian piano uscire dalla confusione ed elaborare tentativi di scelte e decisioni. Se ci limitiamo solo ad eseguire indicazioni di altri allora questo non ci fa mai veramente crescere.

Ciò che molto spesso non ci fa capire cosa bisogna fare è la resistenza che facciamo nel cambiare mentalità. Noi ragioniamo in un modo ma Cristo è venuto a insegnarci un modo nuovo di ragionare. La sua domanda di conversione consiste proprio nel convertire la nostra mentalità. Se si continua ragionare in maniera vecchia non troveremo mai vie d’uscita nuove. Ma la grande esperienza di conversione passa attraverso l’esperienza della Croce.

Ci si converte quando ci si lascia cambiare prospettiva da tale esperienza. Ma non basta la sola esperienza, serve comprendere che essa ci converte quando si decide di viverla e portarla con Gesù. Senza di lui siamo solo schiacciati dalle circostanze.