don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 15 Dicembre 2018

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Per Israele è chiaro che il Messia deve essere preceduto da Elia. Il vero problema quindi è poter rintracciare i passi del Messia riconoscendo chi è Elia.

“«Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?» Egli rispose: «Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa. Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, gli hanno fatto tutto quello che hanno voluto; così anche il Figlio dell’uomo deve soffrire da parte loro»”.

Il chiaro riferimento di Gesù è a Giovanni Battista. È lui l’Elia atteso. Ed è a lui che hanno fatto tutto quanto hanno voluto, fino ad ucciderlo. Dice Gesù che accadrà la stessa cosa a Lui.

Eppure la lezione che ci viene dal Vangelo di oggi rimane preziosa nonostante l’apparente ineluttabilità. Infatti la prima grande conversione che dovremmo domandare è saper leggere i tempi e gli eventi, e accorgerci che i tempi e gli eventi, specie quelli di cui è fatta la nostra vita, ci annunciano qualcosa, ci dicono qualcosa.

Tra le righe storte della nostra vita continua a gridare la voce del Battista. Continua a gridare una voce che ci dice di “preparare la via”. È la voce della nostra coscienza il prolungamento di Giovanni battista, e ancora più profondamente il ministero di fuoco del profeta Elia.

La nostra coscienza è una parola che brucia molto spesso la falsità per cui viviamo, le chiusure che ci soffocano, il male che ci rende schiavi. È la nostra coscienza la prima vera grande voce che dovremmo imparare ad ascoltare nella nostra vita spirituale.

Ma non dobbiamo dimenticare che così come Giovanni Battista non è il Messia, così la sola voce della nostra coscienza non può salvarci. Abbiamo bisogno poi di ascoltare un’altra voce, quella che San Paolo dice che grida in noi “Abba, Padre!”.

È la voce dello Spirito. La voce dello Spirito del Risorto che ci ricorda che non siamo più schiavi del peccato e di ogni logica di male e di morte, ma che siamo figli. Gesù, il Figlio si è fatto uomo, perché ogni uomo in Lui diventi figlio.

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Mt 17, 10-13
Dal Vangelo secondo Matteo

Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?».
Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro».
Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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