La venuta di Gesù è il compimento delle profezie che a Lui si riferiscono: “Allora i discepoli gli domandarono: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?».

É sempre molto importante accorgersi che il modo che Dio ha di agire e di entrare nella storia è sempre un modo inedito, originale, misterioso ma allo stesso tempo è anche un modo che riallaccia i fili di tutta la storia. Sembra quasi la stessa esperienza che si fa quando si scopre una figura collegando tra di loro dei punti sparsi e numerati tra di loro. Inizialmente a prima vista sembra solo un guazzabuglio caotico, ma poi un po’ alla volta si assiste alla rivelazione di un’immagine nascosta.

La vita di Gesù è quella linea che ha congiunto tutti i punti delle profezie e ha svelato il progetto di salvezza e di amore che Dio ha sull’umanità. Ma la certezza che è davvero Lui la si può avere solo se la Sua venuta è realmente preceduta da quella di Elia. Infatti le profezie dicono che sarebbe venuto prima Elia a preparargli la strada: ” verrà Elia e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elia è già venuto e non I ‘hanno riconosciuto; anzi, l’hanno trattato come hanno voluto.

Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro»». Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni il Battista”. Dio realizza sempre ciò che promette ma non lo fa attraverso il sensazionale ma attraverso la cronaca della nostra stessa vita. Non dobbiamo aspettare fuochi d ‘artificio per riconoscere l’opera di Dio, ma basta guardare con lealtà le cose per renderci conto di ciò che Egli sta compiendo.

Chi non accetta la testimonianza di Giovanni non accetta la testimonianza di chi ha preparato la via al Signore senza miracoli e prodigi ma solo con la nuda parola e l’urticante testimonianza personale. La gente in cuor suo sapeva che Giovanni aveva ragione, infatti facevano la ressa per farsi battezzare da Lui. Ma chi deve capire questo fa sempre finta di non capire. Ci piace troppo negare l’evidenza alla ricerca di un sensazionale che non arriverà mai perché Dio non è un prestigiatore ma un Padre.

Commento di don Luigi Maria Epicoco.


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Elìa è già venuto, e non l’hanno riconosciuto.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 17, 10-13   Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?».   Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro».   Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista. Parola del Signore