don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 10 Luglio 2021 – Mt 10, 24-33

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AUTORE: don Luigi Maria Epicoco
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FONTE: Amen – La Parola che salva – ABBONATI A 12 MESI (12 NUMERI) A 34,90€


Leggi il brano del Vangelo di † Mt 10, 24-33

“Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze”.

La paura ha come scopo quello di farci rinchiudere. Gli impauriti cercano sempre un guscio per proteggersi da chi fa loro paura. La cultura odierna tenta in tutti i modi di voler costringere un credente a vivere chiuso in un guscio di intimismo abbastanza spaventato da idee laicistiche urlate in tutti i modi che hanno come scopo quello di far sentire sbagliato chi vive diversamente. Sfido chiunque a dimostrare che ciò che Gesù insegna nel Vangelo sia contro qualcuno.

Nessun uomo o donna degno di questo nome possono trovare i Gesù discriminazione. La sua proposta mira alla realizzazione piena dell’umano. Semmai devono preoccuparsi gli individualisti, i furbi, gli egoisti, i difensori di una libertà ideologica e così via. Non dobbiamo avere paura di predicare sui terrazzi ciò che ci insegna il Vangelo stando attenti a non cadere però nella tentazione di ideologizzarlo.  Chi crede non può non lasciare che la sua fede contamini ogni ambito della propria vita.

Una luce accesa non può restare nascosta. Ma il Vangelo non sta parlando di mettersi a ostentare, ma di non avere paura di vivere apertamente ciò che uno ha scoperto come vero nel profondo del proprio cuore. Se io ho scoperto il valore dell’amore, non posso non portare una cosa del genere nel mio lavoro, nelle mie relazioni, nella politica, o in qualunque altro ambito della vita. Se l’amore è vero non può rimanere solo vero per me, deve poter diventare opportunità anche per gli altri.

Ma questo può essere accolto solo se si smette di pensare alla fede come un fatto privato, e lo si comincia ad accogliere come un valore aggiunto. Chi crede ha la responsabilità di portare un valore aggiunto in quello che fa e che vive, e deve avere libertà di farlo. Altro che paura!


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