don Luciano Vitton Mea – Commento al Vangelo del 8 Marzo 2022

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Signore, sono tante le parole che ascoltiamo nelle nostre giornate così convulse: parole sussurrate, parole gridate, parole di potere, parole di amicizia, parole vane come le chiacchiere che si perdono nel vento, parole pesanti come macigni perché colpiscono, offendono, parole appuntite come lame perché fanno sanguinare il cuore.
Ma la tua Parola è così diversa, Signore!
Se penetra nel profondo del cuore come un bisturi affilato è per strappare da noi il male che ci avvelena.
Se sembra esigente perché ci chiede di rischiare la nostra vita è solo per farci raggiungere una pienezza che non possiamo immaginare.
La tua parola nutre la nostra esistenza. Signore: ci sostiene nei tempi duri, ci illumina nei giorni oscuri, ci consola nel tempo dell’amarezza, ci guarisce quando siamo malati.
Fa’ che troviamo il nostro posto dentro le tue parole e dentro il tuo progetto di un mondo nuovo: a noi basterà essere riconosciuti come gli artigiani di una sua piccolissima parte.
Grazie perché in ogni istante, qualunque cosa sia capitata, tu resti sempre un Padre buono, il nostro Padre buono! […]

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