don Luciano Vitton Mea – Commento al Vangelo del 28 Gennaio 2022

130

- Pubblicità -

“…..un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante…..”
Il Regno di Dio è come un seme gettato oggi, qui, da me, con il coraggio della fede, nella terra del mio vivere. Che io dorma o vegli, di notte o di giorno, esso crescerà come io non so: non dipende da me l’esito della crescita. Il gesto, si, è mio: gettare il seme è la mia risposta fidandomi del terreno che lo accoglie e della piccolezza di ciò che posso gettare. Così è Dio: ha gettato il seme di salvezza, Gesù, nella terra della nostra umanità con pazienza, umiltà, fiducia. Gesù, piccolo bambino, è divenuto spiga gonfia di speranza, frutto maturo di comunione, albero grande di unità e di pace. Il nostro si, oggi, a lui è il seme gettato per il regno, è il nostro lasciarci donare nel gesto semplice e quotidiano della fiducia, nella piccolezza che fruttifica dentro laterra del suo amore.[…]

Continua a leggere il commento di don Luciano sul sito nondisolopane.it


Articolo precedentedon Franco Mastrolonardo – Commento al Vangelo di oggi – 28 Gennaio 2022
Articolo successivoArcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 28 Gennaio 2022