don Luciano Vitton Mea – Commento al Vangelo del 26 Gennaio 2022

162

- Pubblicità -

C’è bisogno di operai per occuparsi del campo del Signore; è un terreno vasto e necessita di essere lavorato con cura; un’altra metafora usata da Gesù per spiegare quanto è importante che il messaggio evangelico si diffonda e raggiunga ogni creatura.
Anche noi siamo chiamati ad essere operai del Signore, a collaborare per lavorare per il suo Regno.
Come predisporci alla chiamata nel modo migliore? Occorre privarci del superfluo, svuotarci di pesi inutili, pensieri che possano distrarci, liberarci dalle preoccupazioni per far crescere in noi il desiderio di pace e poterla donare agli altri.
Se la pace abiterà in noi, scenderà anche nelle case in cui entreremo permettendoci di tessere legami di fratellanza che ci ripagheranno del nostro “lavoro”…
Il Signore sa che incontreremo pericoli lungo il percorso, e che ci sarà sempre qualcuno che vorrà ingannarci, mettere tranelli sulla nostra via, farci del male; ma ci manda, ha bisogno di noi! […]

Continua a leggere il commento di don Luciano sul sito nondisolopane.it


Articolo precedentedon Franco Mastrolonardo – Commento al Vangelo di oggi – 26 Gennaio 2022
Articolo successivodon Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 26 Gennaio 2022