don Luciano Vitton Mea – Commento al Vangelo del 23 Ottobre 2021

66

Spesso noi crediamo che ci sia una relazione tra il nostro comportamento e le sofferenze della vita, come se Gesù guardasse i nostri meriti. La sofferenza non viene da Dio. Esiste uno spirito del male che è all’origine della nostra sofferenza. Ma Gesù ci assicura che sarà beato chi vivrà la sofferenza perché Dio è al suo fianco e nulla andrà perduto.

Le disgrazie non sono dei castighi ma semplici possibilità di conversione. Come ben dice Manzoni nei Promessi Sposi quando parla di “provvida sventura” noi cristiani siamo chiamati ad andare oltre, a trasformare la sofferenza in un grande dono di amore, a superarla, a sperare oltre ogni speranza, perché è Gesù stesso che ci dice: “Oggi sarai con me in paradiso”.

In questo brano Gesù ci richiama ancora una volta alla conversione. Dobbiamo essere alberi da frutto, dobbiamo lasciarci innaffiare dalla Parola di Dio, lasciarci potare dalla sofferenza, lasciarci curare dal suo amore per dare frutto e essere frutto. […]

Continua a leggere il commento di don Luciano sul sito nondisolopane.it

 


Articolo precedentePaolo Curtaz – Commento al Vangelo del 23 Ottobre 2021
Articolo successivodon Ivan Licinio – Commento al Vangelo del 23 Ottobre 2021