don Luciano Vitton Mea – Commento al Vangelo del 23 Novembre 2021

23

«Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
La fine del mondo è la fine di Dio, la sua morte? Può una vita terminare? Cosa c’è dopo la morte? Quante volte abbiamo sorpreso noi stessi con questi ragionamenti, nati principalmente dalla paura di quel che succederà dopo. Gesù ha annunciato la fine del mondo, vecchio e ormai inutile, ma nel quale ancora ci troviamo a vivere. E’ la quotidianità delle cose fatte senza particolare passione, quasi per abitudine, dove l’incontro tra uomo e Cristo, che si è abbassato fino alla condizione di uno schiavo per renderlo possibile, è sempre rimandato. Un mondo dominato dalla morte che continua ad apparire la vincitrice. Ma noi siamo figli della promessa, e viviamo nella sicura speranza della vita in cui ci ha preceduto Cristo risorto. […]

Continua a leggere il commento di don Luciano sul sito nondisolopane.it


Articolo precedentep. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 22 Novembre 2021
Articolo successivoArcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 23 Novembre 2021