don Ivan Licinio – Commento al Vangelo del 25 Luglio 2020

127

FESTA DI SAN GIACOMO

«Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno».

Erano detti boanerghes, Giacomo e Giovanni, cioè figli del tuono. E nel Vangelo di oggi risulta chiaro che hanno preso dalla madre! Questa mamma che interferisce, pretende, porta scompiglio tra i dodici… Insomma questa donna era tutt’altro che discreta e misurata.

Inoltre aveva il vizio di molte mamme: essere paladina per i propri figli.
Del resto funziona sempre così. Pensiamo alla scuola, dove spesso le mamme prendono le difese dei figli a spada tratta, contestando l’autorità dell’insegnante.
Eppure Gesù ha parlato chiaro: solo con il cammino della croce si conquista la resurrezione. Ma bisogna berlo questo calice amaro. E non potrà essere la mamma di turno ad evitare la sofferenza di un figlio.

Obiettivo di ogni mamma – e di ogni educatore – non è quello di proteggere i ragazzi, ma quello di essere pronti a sostenerli quando cadono. Il loro compito è quello di aiutarli ad apprendere che da un fallimento si può imparare quanto da un successo e che può essere più mortificante e pericoloso un bel voto immeritato, piuttosto che un brutto voto giusto.
Così, da buon educatore, Gesù zittisce la mamma di Giacomo e Giovanni e ripone tutti e tre sulla strada sicura e salvifica della croce.

Buon cammino, insieme.


Fonte: don Ivan Licinio su Facebook