don Ivan Licinio – Commento al Vangelo del 21 Ottobre 2021

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«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra».

Di che fuoco parla Gesù e perché è deluso di non averlo trovato già acceso sulla terra?
Fra i tanti simbolismi il fuoco indica anche passione che, in questo caso, dobbiamo intendere sia nella sua accezione di dolore (non a caso Gesù accenna al compimento della sua missione), sia nel suo significato di piacere, di entusiasmo, di convinzione in quello che si crede.

Ecco, allora, che quel fuoco da accendere è la passione per il Vangelo! E quando dico passione per il Vangelo mi riferisco alla passione per la verità, per la giustizia, per la carità, per il perdono, per l’uguaglianza, per la misericordia. Quando cominciamo a farci prendere dal fuoco del Vangelo in questo senso, allora comincia anche l’altro tipo di passione: iniziano le incomprensioni, le difficoltà, le divisioni, le persecuzioni.


Troppe volte quell’incendio che dovrebbe bruciare il mondo viene spento da tanti cristiani pompieri che preferiscono una fede frigida, anestetizzata, che non provoca la vita piuttosto che un fuoco acceso che allontani le tenebre e scaldi il cuore.

Chiediamoci oggi se nella nostra vita parliamo di Gesù, se lo testimoniamo con le nostre azioni, se lo portiamo con noi a lavoro, a casa, a scuola, per le strade della nostra città. Oppure abbiamo circoscritto l’incendio solo alle nostre chiese, al catechismo, agli incontri parrocchiali? Dovremmo essere dei piromani della fede ma spesso ci limitiamo solo ad accendere una candela.

Buon cammino, insieme.


Fonte: il sito di don Ivan Licinio oppure la sua pagina Facebook oppure il canale Telegram

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