don Ivan Licinio – Commento al Vangelo del 21 Agosto 2020

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«Amerai il tuo prossimo come te stesso».

Quando riflettiamo sul comandamento dell’amore forse scivoliamo via troppo velocemente su quel “come te stesso”. Quando Gesù ci chiede di amare il prossimo come noi stessi, ci obbliga a guardare il rapporto che abbiamo col nostro “dentro”, col nostro intimo.

Gesù ci sta dicendo: amati! Che significa: accetta ciò che sei, i tuoi limiti, le tue parti oscure. Un falso cristianesimo ci impedisce di gioire di noi stessi, vedendo in questo atteggiamento un atto di egoismo. Egoismo è, invece, non accettare il proprio limite. L’egoista si sforza di creare un’immagine di sé che gli impedisce di rientrare in sé e gioire.

Allora chiediamoci quanto ci amiamo, quanto ci perdoniamo. Sì, è vero, ci vuole tutta una vita per imparare ad amare, ma si può fare! Si può arrivare a guardarsi come ci vede e ci ama Dio. Allora possiamo amare dell’amore che abbiamo ricevuto. Allora possiamo davvero vivere riconciliati nel profondo e con i fratelli.

Buon cammino, insieme.


Fonte: don Ivan Licinio su Facebook