don Gabriele Nanni – Commento al Vangelo del 6 Gennaio 2022

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La profezia aperta dei Santi Magi

Vediamo che le profezie della fede estesa ai popoli tutti della terra si avvera con i Santi Magi di Oriente che vengono ad adorare il Gesù bambino, come Re e Dio.

Ora i Magi sono segno dell’avverarsi di quanto detto dai profeti, ma non ancora compimento pieno della profezia stessa. Infatti sembrano collocarsi sulla scia dei segni di apertura ai pagani che il Cristo Gesù opera durante i suoi brevi anni di vita pubblica prima della morte e risurrezione: ricordiamo la Cananea che implora per la figlia posseduta, il Centurione lodato per la sua fede, ma anche gli indemoniati Geraseni, in terra pagana, ove si pascolavano i porci.

Si tratta dei segni indicativi della volontà del Signore della salvezza destinata a tutti i popoli che egli lascia come imperativo agli apostoli: “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. “ (Mt 28, 19-20).
Un segno ed un mandato certamente chiaro che fino ad ora la Chiesa si è sforzata di attuare: tutti i popoli sono chiamati a conoscere, ad essere ammaestrati sul Cristo e ad entrare nella fede.

Ma in realtà la missione non è la sola modalità di azione del Cristo per mezzo della sua Chiesa.
A ben vedere i Santi Magi arrivano a Betlemme guidati da Dio attraverso mezzi speciali, quali la loro scienza astronomica, come si deduce dal nome che li qualifica: Magoi, infatti era la parola di origine persiana che indicava, sacerdoti, scienziati sapienti, quando scienza e sapienza divina erano molto unite.

Il loro cuore e la loro scienza dunque erano il terreno favorevole alla grazia di Dio che volle sceglierli per essere primi testimoni di una sapienza che sa cercare ed è favorita da Dio per farsi trovare.
Infatti, non bastò comprendere l’evento che stava per accadere o era appena accaduto, quello della nascita del Salvatore del mondo, era necessaria una luce divina che oltre all’intelletto, quindi una luce non solo interiore, ma esterna, li guidasse insieme a Betlemme.
L’azione di Dio, quindi, si svolge non attraverso dei missionari di un popolo che conosce Dio, ma attraverso la ricerca illuminata da parte di persone che non hanno avuto alcun contatto con la fede, ma vengono guidati per mezzo del cuore e di eventi esterni ad incontrare la fede, nella persona del Cristo Gesù, e nel luogo ove egli può essere trovato.

I Santi Magi sono dunque i rappresentanti di quei popoli e singole persone guidate alla fede da Dio, ma che poi hanno bisogno di incontrare chi li guida alla conoscenza tutta intera, chi dia il Battesimo, chi celebri l’Eucaristia.
Il Signore conduce i popoli alla Chiesa, mentre la Chiesa va verso i popoli. Ma non potrebbe mai la Chiesa giungere a tutti se il Signore non li conducesse a lei.

Perciò la profezia dei Santi Magi è incompiuta, ancora, poiché vi sono molte pecore che non appartengono al recinto della Chiesa visibile, ma che devono essere condotte ad una unità, poiché appartengono al Signore.

Molti popoli, dunque, devono essere ancora soprannaturalmente guidati da Gesù, incontreranno la Chiesa e la riconosceranno, perché intimamente istruiti da Dio. Siamo ancora alle porte di eventi grandiosi, che supereranno la situazione attuale, quella di crisi di fede, che sarà supplita dall’azione di Dio, il quale susciterà la fede nei popoli, e la Chiesa pur ridotta, ma rinnovata, trasmetterà quello che ricevette da Cristo Signore.

Dio vi benedica!
Gabriele Nanni

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