don Gabriele Nanni – Commento al Vangelo del 28 Marzo 2021

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Il miracolo dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme

L’ingresso di Gesù in Gerusalemme è il trionfo della sua regalità. Egli, alla vigilia della Pasqua, viene accolto come Re discendente di Davide da tutto il popolo, che agita le palme in segno di festa mentre egli entra su una cavalcatura di pace e non di guerra. Il Re di Pace entra nella sua città, è il Messia atteso, che vince regnando con la pace nei cuori.
Il contrasto con quello che sta per avvenire pochi giorni dopo è fortissimo: tradito, catturato nella notte, accusato di bestemmia, la regalità diventa la sua condanna a morte.
La folla esultante è scomparsa, trasformata in massa cattiva che urla di crocifiggerlo, poiché solo Cesare è riconosciuto come Re.
Cosa è accaduto?

Se leggiamo con attenzione il vangelo ci accorgiamo che tutti gli eventi del trionfo sono guidati da Dio, le persone sono predisposte dalla volontà divina ad agire verso la direzione giusta: il modo che Gesù indica per avere il puledro di asina, come pure indica il luogo per la cena pasquale, la disponibilità prevista del padrone. Gesù sa e i cuori sono docili ad eseguire ciò che chiede. Così l’accoglienza come Re, mentre entra a Gerusalemme, è una grandiosa manifestazione corale di popolo che agisce come sapendo già cosa sta per avvenire, tutti, raccolgono rami per segnare il loro tributo gioioso, tutti si recano davanti e dietro a lui in corteo, come se fossero istruiti sull’evento; tutti sanno che Gesù sta per arrivare come Re che entra nella sua città, tutti sono guidati intimamente a riconoscerlo, tutti hanno la gioia nel cuore.
Tutto questo indica l’effetto dello Spirito Santo che ispira i cuori, li predispone, li istruisce e li guida. Gesù anticipa con questo segno grande quella che sarà la sua gloria messianica per tutta l’umanità chiamata ad entrare trionfalmente dietro a lui nella Gerusalemme celeste, il suo Regno vero, non di questo mondo.

Il segno anticipa il Regno di Pace, quando tutti coloro che entreranno saranno ripieni dello Spirito, che il Cristo dona, il frutto della sua passione sulla Croce, dopo la liberazione dai peccati.
Gesù, realizza quanto detto: “Quando sarò innalzato, attirerò tutti a me”, cioè dopo la croce i cuori saranno perdonati e riempiti di Spirito Santo e verranno a me come nel giorno dell’ingresso trionfale.
Quell’ingresso trionfale è un miracolo per anticipare come segno la sua vittoria sui cuori, liberati dal peccato, dallo spirito malvagio. Gesù mostra come sarà quando avrà operato la redenzione mediante la croce.

Poi si richiude lo squarcio profetico e le cose che si devono compiere fanno il loro corso: quelle stesse persone trionfanti tornano preda dello spirito di menzogna e di malvagità. La gente buona cede alla paura, i suoi discepoli fuggono, lo smarrimento e il dubbio avvolge i migliori, mentre gli altri sono trasformati in canaglia che grida invocando la morte del Cristo.

Questo è lo spirito del mondo che Gesù vince, dopo aver mostrato quello che sarà per il dono del suo Spirito sugli uomini.
L’ingresso trionfale è il segno profetico della trasformazione dei cuori, il segno che vale anche per noi, soprattutto, in questo tempo di smarrimento, di dispersione, di crollo della fede, di apparente vittoria di tutte le forze ostili a Cristo ed alla Chiesa.

Sappiamo chi è Gesù, ma siamo dispersi come durante la cattura nell’orto degli ulivi, siamo sgomenti davanti al potere che schiaccia la fede, siamo atterriti dal dominio dei poteri forti, siamo terrorizzati dal male e della morte, siamo senza speranza, presi dal panico.
Il pastore sembra colpito, Dio assente, tutto sembra sfaldarsi: ma è il tempo della passione della Chiesa: deve avvenire, perché seguiamo le orme del Maestro. Dopo la passione della Chiesa, ci sarà risurrezione e tutti i popoli saranno ripieni dello Spirito Santo, per entrare nella Gerusalemme celeste trionfanti con il Cristo Gesù.

Dio vi benedica!
Gabriele Nanni

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