don Gabriele Nanni – Commento al Vangelo del 27 Luglio 2021

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I FIGLI DEL REGNO, DEL MALIGNO E IL GIUDIZIO

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 13,36-43

La spiegazione della parabola del grano e della zizzania rivela in pochi quadri la dinamica del conflitto tra bene e male e l’esito finale.
Le immagini della parabola sono svelate nella loro realtà: gli uomini sono divisi in due gruppi, il luogo è il mondo, ma vi sono altri protagonisti spirituali: il Maligno, gli angeli e il Figlio dell’Uomo. Poi cambia la scena: ci sarà un giudizio e il mondo scompare per lasciare posto al Regno, dove abiteranno i figli del Regno, gli uomini che hanno Dio per Padre e non il Maligno.
La realtà mondana, quella sulla terra, deve essere interpretata alla luce di questi elementi e in questa dinamica, di una lotta tra uomini che in realtà nasconde una lotta fondata nel mondo degli spiriti buoni e cattivi.

Satana è colui che si oppone a Dio, ma essendo una creatura né lo vede, né si può avvicinare a lui, quindi lo combatte cercando di colpire ciò che è visibile, cioè il creato e le creature. Visibili al demonio sono anche gli angeli, come anche le situazioni spirituali di ogni singolo uomo. Il Demonio vede ciò che è traccia di Dio, ma non Dio stesso, il quale si concede nella visione come premio a chi vuole, mentre il suo aspetto è abbaglio bruciante e insopportabile per i malvagi.
Il Maligno, dunque, creatura decaduta, conduce il gioco della corruzione della creazione e dell’uomo fin dal principio, egli è l’assassino degli uomini fin dal momento della loro comparsa. Essendo un essere spirituale, può agire influenzando le menti e corrompendo i cuori degli uomini. Così l’uomo diventa il nemico dell’uomo.

Chi si lascia convincere, anche senza conoscere l’origine dei pensieri e delle tentazioni, accettandole e agendo secondo tali cattivi suggerimenti, costoro diventano agenti del Maligno e fanno guerra agli uomini che non lo sono, per portarli alla corruzione o estinguerli.
I cuori di buona volontà invece, che resistono sono sostenuti da Dio attraverso gli angeli: essi sono i suoi messaggeri, Dio ispira buoni pensieri e guida proteggendo gli uomini buoni che sanno ascoltare, anche se non tutti si rendono conto dell’azione di tali messaggeri.
Il mondo in lotta è quello tra bene e emale, tra Dio e il demonio, tra uomini che appartengono all’uno o all’altro. L’appartenenza dipende dalla disposizione del cuore, dalla scelta del bene o del male: da tale scelta dipendono tutte le conseguenze buone o nefaste, cosicché ognuno diventa l’artefice del proprio destino, a seconda della scelta fondamentale fatta e mantenuta con perseveranza.

I figli del Regno sono quelli che volendo appartenere a Dio hanno in sé la sua scintilla, il regno di pace già vive nei loro cuori, seppur la battaglia cerchi di trascinare al peccato ed ai vizi. Fino alla fine di questo mondo non ci sarà pace ma guerra, la pace profonda del cuore invece permane in chi è figlio del Regno, nonostante fuori infuri la guerra.
Il ruolo del Figlio dell’uomo Gesù Cristo è quello di stare al traguardo della lotta. Essa è condotta da lui per ordine di Dio Padre, egli l’ha già vinta, per primo, e comunica la stessa vittoria a chi sta unito a lui.

Il segreto della vittoria personale degli uomini sta nell’unione con il Vittorioso, poiché senza di lui nessuno può fare nulla. Ci sarà un giudizio per tutti gli uomini. Poiché Gesù ha lottato e vinto il Male ed offre la sua vittoria, chi la rifiuta e preferisce rimanere legato e servire il Male, verrà giudicato, mentre chi si sarà rifugiato nella misericordia di Cristo verrà salvato.

Gli angeli mieteranno gli uomini. Ci sarà la morte per tutti, perché decretato da Dio. Ma la mietitura riserverà un destino differente a seconda dei frutti raccolti. Zizzania nel forno, grano nei granai del Cielo. Il destino è quello dello splendore, la gloria avvolge i vittoriosi nel Regno del Padre, a cui finalmente si sono ricongiunti. La pazienza del male ora, produce il perfezionamento della fede e del nostro destino di gloria con Dio.

Dio vi benedica!
Gabriele Nanni

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