don Francesco Pedrazzi – Commento al Vangelo del 27 Luglio 2021

74

Testimoni dell’Invisibile

Davanti al Santissimo Sacramento possiamo “vedere Dio” e parlare con Lui “faccia a faccia”

Mosè pianta una tenda fuori dall’accampamento che chiama «tenda del convegno», dove si reca chiunque voglia «consultare il Signore». Quando entra nella tenda, scende una colonna di nube e il Signore parla con lui «faccia a faccia, come uno parla con il proprio amico».

Tutto ciò che leggiamo nel Primo Testamento è scritto in vista del Nuovo. È come un’ombra che anticipa la realtà. A partire dall’ombra si può intuire la realtà, ma la realtà è ben più grande della sua ombra! La tenda del convegno può sembrare qualcosa di grande ma è solo un’ombra della “vera tenda del convegno” che è Gesù. Si legge, infatti, nel Prologo di San Giovanni: «Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua tenda in mezzo a noi» (Gv 1,14).

Questa tenda è prima di tutto la Santissima Eucaristia! Qui abbiamo ben più della tenda del convegno di Mosè perché c’è la presenza sostanziale del Verbo che si è fatto carne. Mentre la nube è solo un segno della presenza del Signore, l’Eucaristia è il Signore stesso! Certo, è una Presenza celata ai sensi del corpo, ma – come si legge nel Piccolo Principe – «l’essenziale è invisibile agli occhi» e per noi l’Essenziale è Gesù, che vediamo non con gli occhi del corpo ma con gli occhi della fede! Davanti al Santissimo Sacramento possiamo “vedere Dio” e parlare con Lui «faccia a faccia, come uno parla con il proprio amico».

Noi non abbiamo bisogno di un intermediario come Mosè per consultare il Signore. Sappiamo che Gesù è l’unico Mediatore tra Dio e gli uomini (cf. 1 Tm 2,5) perché è vero Dio e vero uomo. Sappiamo, perciò, che se vogliamo trovare la tenda del convegno ci basta entrare in una chiesa, dove nel tabernacolo è custodita la Santissima Eucaristia,

Mi chiedo: quando sono dinanzi alla Santissima Eucaristia, sono consapevole che mi trovo dinanzi all’Altissimo e che i miei occhi contemplano Dio? In quei momenti posso dire di essere, per chi mi vede, un “testimone dell’Invisibile”?

Quando mostriamo a un amico con stupore un panorama stupendo, come se lo vedessimo la prima volta, quella persona sarà indotta a guardarlo con lo stesso incanto e la stessa meraviglia.

Il Santo Curato d’Ars stava in adorazione davanti a Gesù Eucaristico con tale fervore e raccoglimento da convincere i fedeli che vedesse Gesù in persona con i propri occhi. Quando vediamo qualcuno pregare con grande intensità, siamo indotti a fare altrettanto. Quando scorgiamo negli occhi di chi crede la luce dell’entusiasmo e dello stupore, come se “vedesse l’invisibile”, avvertiamo il desiderio di credere allo stesso modo!

Chiediamo al Signore un grande amore per la Santissima Eucaristica, attraverso la visita frequente al Santissimo Sacramento e la preghiera dell’adorazione eucaristica, perché la nostra testimonianza aiuti i fratelli a credere nella Presenza viva del Signore nel Sacramento del suo Amore.

Quando siamo assaliti da dubbi e preoccupazioni e quando avvertiamo il bisogno di una parola che ci illumini, ci guarisca e ci conforti, non dimentichiamo che non lontano da noi c’è la “tenda del convegno”, in cui Gesù ci attende per guarirci e risollevarci. Con gioia potremo esclamare: «Ho cercato il Signore: mi ha risposto e da ogni mia paura mi ha liberato»! (Sal 34,5)

Fonte

Articolo precedenteGesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 27 Luglio 2021
Articolo successivodon Franco Mastrolonardo – Commento al Vangelo di oggi – 27 Luglio 2021