don Francesco Paglia – Commento al Vangelo del 9 Marzo 2020 – Lc 6, 36-38

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“Una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata”

Ogni volta che “tocca a noi” perdonare, non giudicare, non condannare… Ci sentiamo colpiti perché ne vediamo chiaramente la difficoltà, l’impossibilità certe volte… L’assurdità… Ma quando siamo noi quelli feriti da questi modi di fare ci si apre una voragine nel cuore…

Quando una persona non riesce a perdonaci, quando ci giudicano, ci accusano, ci condannano! Qui il dolore, il rimpianto dello sbaglio, sembrano inchiodarci… Insomma in ogni modo, o accusati o accusatori ci sembra di non riuscire a fare nessun passo giusto in avanti…
Cosa ci manca in realtà?

Questa grazia, questa che il passo del vangelo di oggi ci descrive… Una grazia che ogni volta in cui nella preghiera apriamo il cuore per il perdono ci viene riversata nel grembo, ed é una forza traboccante, che esce fuori da noi, é pigiata ossia schiacciata dal suo amore sulla croce per noi, é scossa perché ha già subito gli scossoni di questi dolori, ma é buona, sà della sua bontà, del suo amore, del suo perdono, della sua misericordia!

Previene la nostra capacità di amare e la rafforza! E se ci sentiamo ancora incapaci di tutto, la prima cosa da fare é accoglierla, perché il Signore ce l’ha già pronta per noi!


A cura di don Francesco Paglia

Coordinatore del Centro diocesano vocazioni della Diocesi di Frosinone