don Francesco Paglia – Commento al Vangelo del 4 Marzo 2020 – Lc 11, 29-32

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“questa generazione é una generazione malvagia, essa cerca un segno”

Perché cerchi un segno? Forse vuoi essere consolato, o forse cerchi delle conferme, vorresti capire se quello che pensi e che fai sia giusto… Vorresti capire se il Signore ti sta vicino.. Oppure lo stai mettendo alla prova? Se ci sei dammi un segno!

La malvagità che ci rimprovera Gesù é questa malizia di non voler credere al suo amore e alla sua azione con noi, o almeno la vorremmo confermata da un segno…
Ma quale segno cerco? Perché lo cerco?

Non ti sarà dato alcun segno… Perché non sei capace di convertiti. Non sei capace di toglierti la malizia del cuore, di vedere le cose storte, di fare a modo tuo… E poi chiedi al signore un segno? Prova ad estirpare da te la radice di questa tua malizia e malvagità…

Non avrai più bisogno di segni!


A cura di don Francesco Paglia

Coordinatore del Centro diocesano vocazioni della Diocesi di Frosinone


A questa generazione non sarà dato che il segno di Giona.
Dal Vangelo secondo Luca Lc 11, 29-32 In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione. Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del  giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona». Parola del Signore