don Francesco Paglia – Commento al Vangelo del 30 Giugno 2020

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“Signore, Signore, siamo perduti!”

Penso che questo grido degli apostoli nella tempesta ormai per tutti noi avrà il ricordo indelebile di questa piazza vuota, di Papa Francesco che cammina solo, delle sue parole che sono state la magna carta di un periodo buio, di tempesta, di paure, di angoscia che Papà Francesco ci ha trasformato in speranza, in aiuto, in forza! Il brano del Vangelo ci porta alle nostre tempeste quotidiane, alle nostre paure di essere abbandonati dal Signore, alla pretesa di volerlo svegliare quando dorme e sembra non pensare a noi, per affidargli tutto però!

E allora ricordiamoci sempre che nessuno si salva da solo, che le nostre priorità che a volte affollano le nostre vite a volte non sono delle vere priorità, che le cose importanti veramente le abbiamo vissute nella quarantena, e che oggi tanti sembrano averle già dimenticate…
Siamo in un cambiamento di epoca…

Il vero cambiamento però dobbiamo viverlo noi interiormente! Altrimenti ce la prenderemo con tutti, anche con il Signore, dicendogli che sbaglia a fare così, che dovrebbe invece fare colà… E il suo rimprovero ci fa affondare nella prima sconcertante verità: che non ci fidiamo di Lui! Ma solo di noi stessi e delle nostre idee, della nostra esperienza e della nostra presunzione… “uomini di poca fede”!

Placa ancora le nostre tempeste Gesù!


A cura di don Francesco Paglia

Coordinatore del Centro diocesano vocazioni della Diocesi di Frosinone