don Francesco Paglia – Commento al Vangelo del 29 Gennaio 2020

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“A voi é stato confidato il mistero del regno”

Quale grande privilegio abbiamo ogni volta che ci immergiamo nella meditazione della Parola di Dio, non é solo un semoli e stare a ragionare su cosa Gesù ha detto, non é solo un semplice immaginare le scene e guardare le cose che Gesù faceva, é molto di più! È entrare in confidenza con Lui, parlargli cuore a cuore, sentire quella sua parola entrare nella mia vita, mentre me la spiega, mentre risponde alle.

Domande della mia vita o mentre pone qualche domanda a me… È sentire che mi sta confidando i misteri del regno, i misteri suoi, i suoi segreti, i suoi tesori, le sue perle preziose che accolte possono trasfigurare la mia vita, la mia storia, e tutto intorno a me, facendomi fare un’esperienza di cielo ogni giorno nuova, ogni giorno diversa, perché lui, il seminatore, continua a seminare, con abbondanza, senza stancarsi, in ogni angolo del campo…

Siamo davvero privilegiati, perché questo seme non va perso, e questo capo sei tu! Pian piano vedrai spuntare questa pianticella, pian piano metterà radici in te, pian piano diventerà un albero possente…

Non sei tu, ma la vita divina che ti viene donata, l’immagine è somiglianza di Dio che ti é ridonata, la meraviglia che il creatore vuole per te sua creatura!


A cura di don Francesco Paglia

Coordinatore del Centro diocesano vocazioni della Diocesi di Frosinone


l seminatore uscì a seminare.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 4, 1-20 In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva. Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!». Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato». E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno». Parola del Signore