don Francesco Paglia – Commento al Vangelo del 29 Febbraio 2020

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“non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori a convertirsi”

Davanti a tutte le critiche sul suo apostolato Gesù risponde e fa azzirtire tutti.. Un pò come suo solito.. Anche se poi la critica riprende e lo riattacca continuamente.. Ora su una parola, ora su un miracolo, ora su…

Il problema di ogni peccatore che non si converte é proprio il fatto di sentirsi giusto e dalla parte del giusto.. Gesù viene per ognuno di noi, perché forse la nostra vita non la viviamo sempre al top!

Abbiamo le nostre zone comfort dove non vogliamo essere scomodati da nessuno, le nostre ragioni che ci fanno essere in lite con gli altri, le verità che abbiamo in pugno e che nessuno può scardinarci, la nostra esperienza che ci fa vedere tutto a modo nostro..

Convertirsi vuol dire essere curati da Lui da tutte queste malattie dell’anima che non ci permettono di amare né di essere amati!

Iniziare a guardare le cose con i suoi occhi.. Guardare alla vita e viverla con lo spirito di chi questa vita ce l’ha donata! Col cuore di Dio!

Anche io sono un peccatore bisognoso di quello sguardo.. Di quell’amore.. Di essere raggiunto dalla sua medicina che inizia dalla pillola del perdono!


A cura di don Francesco Paglia

Coordinatore del Centro diocesano vocazioni della Diocesi di Frosinone


Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano.
Dal Vangelo secondo Luca Lc 5, 27-32 In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano». Parola del Signore