don Francesco Paglia – Commento al Vangelo del 26 Marzo 2020 – Gv 5, 31-47

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“Ma voi non avete mai udito la sua voce… E non avete la sua parola che dimora in voi”

Quante volte sentiamo cristiani dire: ma tu ci vai a messa? Ma tu le dici le preghiere? Ma tu….
Quasi come se la fede fosse un insieme di cose da fare, cose da ottemperare…

Si parla troppo di obblighi, di coerenza, ma mai di ascolto, di dialogo con Dio…
Oggi la parola che abbiamo ascoltato nel vangelo ci spiazza! Voi non avete mai udito la sua voce, e la sua parola non dimora in voi!

Cosa vuol dire far dimorare la parola in noi? Dargli un posto importante, farla ritornare al cuore, farla diventare vita, sapere che quando prego, quando leggo un passo della bibbia, quando ascolto la parola, quando recito il breviario non sono io che prego, non sono io a parlare, ma Lui che mi parla! Ma voi non avete mai udito la sua voce…

Se non faccio questo salto di qualità, se non credo che Dio ha da dirmi parole di vita e di vita eterna… Continuerò ad andare a messa per obbligo, per coerenza, ma non per Dio!


A cura di don Francesco Paglia

Coordinatore del Centro diocesano vocazioni della Diocesi di Frosinone


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