don Francesco Paglia – Commento al Vangelo del 25 Aprile 2020

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La fine del Vangelo di Marco si apre alla missione, una missione particolare, quella di annunciare tutto quello che abbiamo visto e udito, quello che Gesù ha compiuto per me, e per ognuno di noi!

E questo é accompagnato da segni, da opere grandi che Dio compie attraverso però solo coloro che credono! Alla base dei segni, alla base dell’annuncio non c’è una bravura particolare di chi annuncia, un buon modo di parlare, di convincere, di entusiasmare…

Molto spesso succede questo e il risultato qual’é? La folla in alcune catechesi, le chiese vuote durante la celebrazione eucaristica, e altrettanto per la preghiera personale! Qualcosa non va… San Francesco aveva paura di far predicare Sant’Antonio perché la gente si innamorasse più del canto dell’usignolo più che di chi gli avesse dato questo dono…

San Marco ci aiuta a rimettere il cuore fisso in Dio, datore del dono della fede, dei segni, della missione! Con la sua semplicità, il primo vangelo, il più semplice… Andate!


A cura di don Francesco Paglia

Coordinatore del Centro diocesano vocazioni della Diocesi di Frosinone