don Francesco Paglia – Commento al Vangelo del 24 Gennaio 2020

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“ne costituí dodici…”

Essere costituiti non é solo un essere scelti e messi insieme, stando con Gesù siamo chiamati a diventare qualcosa di diverso, di totalmente nuovo… Che lui farà nuovi! La presenza di Gesù ci trasforma, ci converte, per farci ritrovare quella somiglianza con Dio che troppo spesso perdiamo!

Quali sono questi passi del cammino da fare?
Stare con Lui! Entrare in intimità con Gesù, é quello che lui stesso vuole per noi e con noi… Vuole che stiamo con lui perché vuole essere il nostro primo amico, il primo punto di riferimento, il nostro tutto… E vuole questo ancor prima di ogni altra cosa, perché senza questa unione, senza questa familiarità, non riusciremmo a fare niente altro! Qui sta la forza del tutto!

Per predicare… Ma qui ci vedo il vero senso della predica, far scendere questa parola che abbiamo ascoltato nella vita, inventarcele tutte perché questa parola possa fecondare la mia vita, la mia fede, il mio quotidiano per alzare gli occhi a Lui e farli alzare a chi mi sta di fronte!
Per scacciare i demoni… Per essere la persona giusta per togliere il male che vedo davanti a me, per cambiare la realtà che mi circonda e pian piano far germogliare il bene che viene da Lui!

Anche io sono tra questi 12! Se ascolto la sua chiamata, se la vivo come un figlio, se so esserne grato!


A cura di don Francesco Paglia

Coordinatore del Centro diocesano vocazioni della Diocesi di Frosinone


Chiamò a sé quelli che voleva perché stessero con lui.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 3, 13-19 In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici –  che chiamò apostoli – , perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni. Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè “figli del tuono”; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì. Parola del Signore